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LA GIOSTRA DELLA QUINTANA DI FOLIGNO

 

 

 

 

 


 

 

FOLIGNO, LA CITTÀ DELLA QUINTANA

E’ considerata per tradizione il centro del mondo. Foligno, nel cuore dell’Umbria e dell’Italia, è conosciuta a livello internazionale per essere la città della Quintana, la Giostra all’anello che a giugno e a settembre rinnova la sfida tra i cavalieri dei suoi dieci rioni. Una sfida appassionante, in cui ciascun cavaliere in sella al proprio cavallo lanciato al galoppo, deve infilare gli anelli sempre più piccoli appesi alla statua lignea chiamata “Quintana”. Una grande festa di popolo, di colore, di passione, ma anche una rigorosa ricostruzione storica, scenica, iconografica e gastronomica del Barocco italiano. Anche questo è Foligno, con i suoi palazzi del Seicento, i suoi musei, i suoi Oratori barocchi , il suo primato di città in cui nel 1472 è stata stampata per la prima volta la “Divina Commedia” di Dante Alighieri.

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LA SFIDA E LA RIVINCITA

La Sfida è in calendario per giugno mentre la Rivincita si terrà in settembre, in entrambi i casi con l’arruolamento, la benedizione dei cavalieri, la lettura del Bando ed il corteo storico per le vie della città; e poi la Giostra al “Campo de li Giochi” (preceduta dal corteggio di seicento personaggi in abiti barocchi).
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PATRONATI E PATROCINI

La Giostra della Quintana di Foligno per l’edizione 2010 ha ottenuto:

v  l’adesione del Presidente della Repubblica

v  Patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica

v  Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri

v  Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali

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LA MANIFESTAZIONE

La Giostra della Quintana si tiene ogni anno in giugno (la Sfida) ed in settembre (la Rivincita).

2010
Giugno:
corteo storico venerdì 11
Giostra in notturna sabato 12
Settembre:
corteo sabato 11
Giostra pomeridiana domenica 12.



2011
Giugno :
corteo storico venerdì 17
Giostra in notturna sabato 18
Settembre:
corteo sabato 17
Giostra diurna domenica 18

 

Ogni aggiornamento nel sito www.quintana.it, alla mail info@quintana.it o al numero 0742-354000.

 

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LA GIOSTRA DELLA QUINTANA

A giugno e a settembre di ogni anno, Foligno si entusiasma per il rinnovarsi della sfida più attesa: la Giostra della Quintana, la gara all’anello più avvincente e difficile che si svolga in Italia. Non a caso è stata definita l’Olimpiade delle competizioni equestri. Gli abitanti della città si ritrovano suddivisi nei dieci antichi Rioni, ognuno dei quali sarà rappresentato da un Cavalieri al Campo de li Giochi per contendersi l’artistico Palio. Ciascun cavaliere per l’occasione assume un finto nome che lo identifica: Il Gagliardo per il rione Ammanniti; l’Ardito per il rione Badia; il Pertinace per il rione Cassero; il Furente per il rione Contrastanga; il Fedele per il rione Croce Bianca; l'Animoso per il rione Giotti; il Generoso per il rione La Mora; il Baldo per il rione Morlupo; il Moro per il rione Pugilli, l’Audace per il rione Spada. Per conseguire la vittoria ogni cavaliere, sul proprio cavallo ben addestrato, compie un percorso segnato a forma di otto al Campo de li Giochi lungo 754 metri. All’intersezione delle diagonali c’è la statua della Quintana: il braccio sinistro sostiene uno scudo con le insegne di Foligno (il Giglio e la Croce) mentre il braccio destro impugna un gancio al quale vengono appesi gli anelli che, con una lancia metallica, dovranno essere infilati dai cavalieri in sella ai cavalli lanciati al galoppo. Insieme ai cavalieri, gli splendidi cavalli sono gli altri protagonisti della gara: vengono preparati per mesi e mesi nelle scuderie di ciascun Rioni per diventare veloci, precisi e competitivi. Gli anelli sono di tre diversi diametri: 8 centimetri per la prima tornata, 6 e 5 centimetri per le altre due. Nove in totale le tornate. Il cavaliere che nel minor tempo e con minor numero di penalità avrà compiuto la sua corsa vincerà il Palio dipinto ogni volta da un noto artista. Nel mese di giugno si disputa la Giostra della Sfida e nel mese di settembre la Giostra della Rivincita.

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IL CORTEO STORICO

La sera che precede la sfida al “Campo de li Giochi”, il centro della città è attraversato dal Corteo Storico della Quintana: centinaia di personaggi in abiti barocchi in rappresentanza dell’Ente Giostra, dell’amministrazione comunale e dei dieci Rioni. Nobili e dame, cavalieri in sella ai loro destrieri, paggi e valletti, tamburini e trombettieri, alfieri e sbandieratori riportano Foligno indietro nel tempo facendo rivivere l’emozione del passato, nella generale scenografia offerta dai costumi, dagli addobbi e dalle fiaccole. Prima della lettura del Bando, in Piazza Grande si procede all’iscrizione dei cavalieri alla gara del giorno successivo, e alla loro benedizione da parte del Vescovo della città, dal sagrato del Duomo. Poi il Corteo  percorre le strade cittadine, secondo un itinerario lungo il quale sono disseminati archi trionfali e suggestive luminarie. Il corteo si svolge a metà giugno e a metà settembre di ogni anno.

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I COSTUMI

Il periodo di riferimento degli abiti della Quintana va dal 1580 circa al 1620. E’ lo stile ispanico trasferito nel territorio italico, in una zona di dominio pontificio. Per la produzione dei costumi indossati dai vari personaggi della Quintana, si fa riferimento a quadri o altra documentazione iconografica dell’epoca; le sartorie utilizzano tessuti pregiati e preziosi. Gli abiti sono realizzati da sarti della città, in grado ormai di operare ad altissimi livelli. Il costume è infine completato da gioielli d’epoca, molti dei quali realizzati con materiale prezioso da orefici di Foligno.

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GLI ANELLI

Gli anelli, come la statua che ha dato il nome alla Giostra, sono un altro simbolo inconfondibile della tenzone cavalleresca di Foligno. Realizzati ancora oggi esclusivamente a mano, nelle tre misure necessarie di otto, sei e cinque centimetri di diametro interno, sono colorati con fasce bianche e rosse, i colori dello stemma di Foligno. Ma perché l’anello? Giostre di questo tipo nascono dopo le giostre romane alla quintana, in cui scopo del cavaliere era colpire un tronco o un palo infisso nel terreno. L’uso dell’anello deriva dal fatto che su questo tronco o palo venivano disegnati dei cerchi di varie dimensioni che il cavaliere doveva colpire con la lancia, ottenendo diversi punteggi e rendendo più avvincente la sfida. In epoche successive lo stesso criterio è stato usato disegnando dei cerchi sugli scudi dei simulacri utilizzati per le giostre; solo in un secondo momento si è passati all’anello come lo conosciamo oggi, cioè appeso ad un sostegno da infilare con la lancia.

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LE TAVERNE

Le taverne sono il cuore dei Rioni. Ogni contrada ne possiede una ed è qui che si concentra l’attività di aggregazione, ma l’attività di ricerca e sperimentazione che ruota intorno al settore enogastronomico, occasione per la spettacolarizzazione dei banchetti che erano propri dell’epoca barocca. Anche per il cibo, infatti,  il riferimento è il Seicento. Qui si possono gustare piatti tradizionali dell’Umbria, serviti a tavola da personaggi in costume. Da un punto di vista architettonico, le taverne sono molto interessanti proprio perché si trovano in cantine o altre parti degli antichi edifici del centro storico di Foligno. I Rioni si sfidano anche nel “Gareggiare dei Convivi”, gara in cui il Banchetto è inteso non solo come degustazione di cibi, ma come vero e proprio sfoggio di arte culinaria di addobbi e di spettacoli, con musici ed attori, sempre nell'ambito dell'atmosfera del Tardo Rinascimento e del Primo Seicento. Le taverne sono aperte a giugno e a settembre.

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LA CENA GRANDE

Evento di apertura della Giostra della Quintana di Foligno, tenutasi lo scorso 2 giugno, la “Cena Grande” costituisce l’occasione chiamare a raccolta i folignati intorno alla più grande manifestazione della città. Nella suggestiva cornice di palazzo Trinci, splendida residenza gentilizia che si affaccia sulla Piazza Grande, illuminata da mille fiaccole che rischiarano la notte primaverile, ottocento commensali degustano le pietanze preparate da un grande chef, mentre sulla scena si alternano intramezzi spettacolari e musicali secondo la migliore consuetudine barocca. La Cena Grande ha poi il sapore della “cena propiziatoria” per la tenzone cavalleresca che di lì a qualche giorno, al “Campo de li Giochi”, appassionerà la città ed infiammerà ogni quintanaro dei dieci Rioni cittadini. Questo è lo spirito dell’evento che in nome della più genuina tradizione enogastronomica, ha lo scopo di esaltare prodotti e vini locali. Anche questo è la Giostra della Quintana di Foligno, tra le più importanti rievocazioni storiche italiane, candidata a diventare patrimonio dell’Umanità grazie al suggello dell’Unesco.

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LA FIERA DEI SOPRASTANTI

A settembre (a volte anche a fine agosto) Foligno apre l’edizione della Quintana con la Fiera dei Soprastanti, un appuntamento altrettanto atteso e frequentato da migliaia e migliaia di visitatori. E’ la rievocazione del mercato che si svolgeva per le vie della città nel Rinascimento. Nel ‘600 Foligno era divenuta crocevia di viandanti e mercanti che raggiungevano Roma provenendo sia dal mare Adriatico che dalla Pianura Padana. Per questa peculiarità, soprattutto nel medioevo, si consolidò  l’aspetto commerciale e mercantile di questa città. Basti pensare che i capi di alta la moda arrivavano a Foligno prima di giungere a Roma e Firenze. I Soprastanti era cittadini illustri di Foligno che di anno in anno venivano nominati per dirigere alla fiera, il Capitano della Fiera era quel cittadino che aveva massima autorità per tutta la durata della fiera. La moneta che regolava le compravendite era il quattrino, moneta dello Stato Pontificio di Papa Paolo V, della Foligno del ‘600. Anche oggi con la stessa filosofia si rievoca la fiera. Tutto deve essere fedele all’epoca: dalle bancarelle alle case, dagli addobbi ai prodotti venduti, dal vestiario dei mercanti a quello dei soprastanti. E naturalmente tutto si paga con il quattrino…

 

IL FRANCOBOLLO PER LA QUINTANA DI FOLIGNO

In circolazione ce ne sono cinque milioni di esemplari, perché all’epoca – era il 1987 – tanti ne fecero stampare le Poste Italiane all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Stiamo parlando del francobollo che l’Italia ha deciso di dedicare alla Giostra della Quintana di Foligno nell’ambito della serie tematica “Folclore d’Italia”, sesta emissione.
Il francobollo, al momento della sua uscita negli uffici postali il 12 settembre ‘87, costava 380 lire, valore corrispondente all’epoca al costo della spedizione delle stampe. Ma quanto vale oggi, visto che ogni francobollo nel tempo si rivaluta? Rispondere alla domanda è semplice, tenuto poi conto che è ormai completo il panorama dei Cataloghi Filatelici Nazionali edizione 2008. E allora vediamo qual è la quotazione assegnata ad un singolo francobollo dedicato alla Quintana, la quale sul dentello fu illustrata attraverso un bozzetto ben riuscito opera di Antonello Ciaburro, bozzettista del Centro d’Arte dell’Ipzs di Roma.
Il Catalogo Bolaffi lo quota, nella versione “nuovo” 1,25 euro; il Catalogo Unificato 0,80 euro; il Catalogo Sassone 1,00 euro; il Catalogo Cei 1,00 euro. La differente quotazione dipende dai diversi parametri utilizzati da ciascun editore di catalogo. In soldoni, per essere più chiari, se un folignate nel 1987 ha comprato un intero foglio di francobolli dedicati alla Quintana (ogni foglio è composto da cinquanta esemplari) all’epoca ha speso 19.000 lire; oggi si ritrova mediamente con un valore di circa 50 euro, corrispondenti a circa centomila lire.

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E’ FOLIGNO LA CITTA’ DELLA QUINTANA

E’ Foligno la città della Quintana. Ora a ricordarlo, non solo evidentemente ai folignati, ma a quanti entrano in città attraverso gli accessi principali, sono i cosiddetti “cartelli di località”, sotto ai quali ha fatto la sua comparsa la scritta “Città della Quintana”. E’ l’attuazione pratica di quanto approvato dal Consiglio Comunale sulla base dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Ivano Bruschi, quintanaro doc. E’ infatti sulla base della decisione del consesso civico approvata all’unanimità da tutti i gruppi politici, il Comune ha provveduto ad adeguare la segnaletica stradale. Un riconoscimento in più per la Quintana ed una ulteriore identificazione con quella che è la principale manifestazione della città di Foligno. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, che ha voluto ringraziare il sindaco Manlio Marini e la giunta comunale per la rapida attuazione della decisione consiliare. Adesso per Palazzo Candiotti l’ulteriore lavoro da compiere riguarda la suddivisione rionale delle periferie della città (per consentire una precisa identificazione anche a chi abita nei nuovi quartieri e nelle frazioni) e la ricollocazione dei portabandiere in centro storico. E su questo i necessari approfondimenti sono già in atto.

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IL PROGETTO “QUINTANA E SCUOLA” PER I RAGAZZI

Forte di un’esperienza che ormai si attesta su sei anni di attività, prosegue con entusiasmo il progetto voluto dall’Ente Giostra che coniuga Quintana e scuola allo scopo di far conoscere ai ragazzi da vicino la storia, la tradizione, le attività e le innovazioni della macchina quintanara. Un progetto reso possibile dalla disponibilità di dirigenti scolastici e professori che inseriscono la materia nell’offerta formativa dei propri istituti. Un’opportunità ulteriore per aprire le aule alla realtà cittadina e alla vita sociale in cui la scuola si cala.

E ogni volta c’è una festosa incursione di centinaia di ragazzi delle scuole elementari e medie del territorio nelle sedi, nelle taverne e nelle scuderie dei Rioni della Giostra della Quintana di Foligno, di fatto la parte più viva del progetto. Gruppi di studenti partecipano ad una serie di visite guidate nelle strutture rionali, hanno così modo di conoscere da vicino questo affascinante spaccato della manifestazione e del mondo che le ruota intorno e potranno vivere direttamente tutte le fasi di preparazione del cavallo di Giostra. “L’esperienza di questi ultimi anni ci spinge ovviamente a proseguire su questa strada che riteniamo vincente per ‘tentare’ futuri nuovi contradaioli – ha sottolineato il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli – e del resto le altre iniziative mirate che abbiamo promosso la scorsa estate ed anche alla vigilia di Natale a palazzo Trinci, sono il risultato più tangibile. Gli incontri con gli studenti che stiamo avendo nelle scuole sono sicuramente edificanti e quindi riteniamo che questi nuovi contatti con i ragazzi siano assolutamente da mettere a frutto per inserire nuove leve nella nostra macchina organizzativa. I giovani costituiscono oggi una parte fondamentale dell’intera macchina organizzativa ed avvicinarne ancor di più, ‘educandoli’ alla cultura della Quintana, è sicura garanzia per il futuro di un patrimonio che è della città intera”.

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PER I BAMBINI: LA QUINTANELLA

Nelle frazioni folignati di Scafali e San Giovanni Profiamma viene organizzata la Quintanella, una vera e propria Quintana in miniatura in cui i protagonisti sono i bambini, vestiti in abiti barocchi. La Giostra, anziché con cavalli, si disputa in sella alle biciclette!

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